
I personaggi possono assumere moltissime espressioni facciali e possono passare da proporzioni realistiche a proporzioni umoristiche, C’è una sorta di frattura tra lo stile dei personaggi (il disegno è focalizzato sui personaggi) e lo stile degli scenari (con l’utilizzo a oltranza di linee cinetiche che rendono il paesaggio più sfumato).La grande quantità di onomatopee va a rinforzare l’impatto delle espressioni dei personaggi (questo rende la traduzione dei manga difficile). Vi è un uso molto più largo delle onomatopee che in occidente, e si arriva ad usarle per sottolineare il sorriso , il silenzio , il batticuore o lo scintillio .Ampio uso dei retini per le decorazioni, per le ombre o per sottolineare l’azione. (i retini sono nuvole di puntini neri che secondo la
loro dimensionee il loro numero simulano diversi toni di grigio e diverse trame nella stampa in bianco e nero).Uno dei tratti più noti ed evidenti dei manga sono i grandi occhi “ a finestra” dei personaggi.Questo è dovuto a Osamu Tezuka, il pioniere e padre dei manga e anime. Egli aveva cominciato a disegnare fin da bambino ispirandosi a personaggi del mondo della Wald Disney come Braccio di Ferro, Topolino e Betty Boop. L’interpretazione più romantica vuole che essendo gli occhi lo specchio dell’anima e avendo i protagonisti dei manga delle grandi anime, anche i loro occhi non possono che essere grandi.


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